Quali sono le malattie della cornea e come intervenire?

La cornea è una membrana, convessa e trasparente, composta da cinque strati sovrapposti di cui solo il più esterno, detto epitelio, ha la capacità di rigenerarsi naturalmente. Gli altri quattro strati posteriori sono composti di un fitto intreccio di lamelle di fibrille collagene, unite tra loro da una matrice glicoproteica che preserva la naturale trasparenza e sfericità della cornea e lascia intravedere con chiarezza l’iride e la pupilla retrostanti. In altre parole, la cornea svolge le funzioni di una vera e propria lente esterna naturale che non solo protegge il nostro globo oculare ma contribuisce anche a riflette la luce e filtrare alcune lunghezze d’onda ultraviolette.
Una cornea sana è trasparente, rigida e di forma sferica.

Da cosa sono causate le malattie della cornea?

L’avanzare dell’età, la predisposizione ereditaria, i traumi, le infiammazioni o varie patologie quali l’ipertensione, possono favorire l’insorgere di patologie della cornea.
Le principali malattie dell’occhio che impattano la cornea sono: il cheratocono, lo scompenso corneale, le distrofie ed i leucomi corneali, le cheratiti settiche. Queste malattie corneali provocano la perdita di trasparenza della cornea o la sua deformazione, compromettendo l’acuità visiva o offuscando la visione. I principali sintomi dell’insorgenza di una malattia della cornea si manifestano infatti con fastidi alla vista quali, per esempio, una visione distorta, la fotosensibilità, un peggioramento della miopia  o dell’astigmatismo. In taluni casi, come di seguito segnalato, le malattie corneali possono esordire con dolori localizzati, anche intensi.

Quali sono le principali malattie della cornea e come si curano?

Il cheratocono è una patologia della cornea che ne implica la progressiva deformazione. La cornea tende ad assumere una forma allungata e assottigliata verso l'esterno che assomiglia, come suggerisce il nome stesso di questa malattia corneale, a quella di "un cono". Il cheratocono è una malattia dell'occhio degenerativa originata da fattori genetici quanto ambientali. Il cheratocono può svilupparsi già a partire dall'età adolescenziale e quando e se diagnosticata va tenuta sempre sotto controllo poiché si tratta di una malattia dell'occhio cronica e progressiva.

La prevenzione è fondamentale per determinare, a seconda dello stadio, le cure e i trattamenti più adatti per la cura del cheratocono e per contrastarne l'aggravarsi. Non di rado, il cheratocono è una patologia corneale che si stabilizza intorno ai 35-40 anni e si può curare con la prescrizione di apposite lenti da vista o farmaci specifici. Nei casi più gravi, quando la cornea oltre a deformarsi si opacizza, può essere necessario intervenire chirurgicamente al fine di rafforzare e ripristinare la forma originaria della cornea. Anche lo stadio più acuto e severo di questa malattia della cornea si può trattare chirurgicamente, grazie alla sostituzione della porzione malata della cornea con quella sana da donatore con un intervento di cheratoplastica.

Lo scompenso corneale (o Cheratopatia Bollosa) è causato da una riduzione del numero e della funzionalità delle cellule che mantengono equilibrato e costante il livello d'idratazione della cornea. Le cellule deputate a far funzionare questa "pompa dell'acqua interna" sono quelle dello strato più posteriore della cornea, detto endotelio corneale. L'eccesso di acqua che in caso di malfunzionamento delle cellule endoteliali finisce per interessare tutti gli strati della cornea, può facilitare l'insorgere di edemi e lo sviluppo di bolle sotto epiteliali che possono provocare dolori localizzati, anche intensi. Lo scompenso corneale può svilupparsi, per esempio, a seguito di un intervento di cataratta particolarmente complesso o di altro trauma chirurgico. Lo scompenso corneale si può attenuare a livello topico con dei colliri. Nei casi più severi, è preferibile trattare lo scompenso corneale chirurgicamente, sostituendo lo strato di cellule malate con un trapianto di endotelio sano da donatore.   

I leucomi corneali sono patologie corneali riconducibili a traumi oculari (abrasioni corneali, penetrazione di corpi estranei nell'occhio ecc.) o infezioni. Le distrofie corneali sono un insieme di malattie della cornea di origine non infiammatoria. Di norma, si tratta di patologie ereditarie che interessano entrambi gli occhi e possono colpire i vari strati della cornea. La chirurgia laser è adatta per curare le distrofie corneali più superficiali, con l'obiettivo di rimuovere selettivamente gli strati affetti della patologia.

Il leucoma è la "cicatrice", di aspetto biancastro e opaco, che può comparire sulla cornea a seguito di lesioni e traumi o a causa di una cheratite (una infiammazione che interessa la cornea e la cui origine può essere diverso). Il trattamento di questa patologia della cornea dipende in larga parte da dove compare il leucoma: più il leucoma è prossimo alla pupilla, maggiore il grado d'invalidità visiva che provoca e, di conseguenza, la necessità di intervenire chirurgicamente.

Le cheratiti settiche sono malattie della cornea determinate da diversi tipi di infezioni e accompagnate, nella maggior parte dei casi, da sintomi evidenti quali un forte ed improvviso dolore oculare, una decisa fotosensibilità o intolleranza alla luce, iperemia (occhi rossi) o lacrimazione abbondante. Oltre a questi sintomi, il paziente affetto da cheratite settica può sperimentare un'alterazione della visione o percepire il fastidio di un corpo estraneo all'interno dell'occhio. Nei casi infiammatori più severi, la cheratite può essere a tal punto dolorosa da impedire al paziente di aprire gli occhi. Per curare la cheratite settica è fondamentale risalire alla causa (batterica, ecc.) che l'ha indotta con una visita oculistica specialistica.


Articolo supervisionato dal Dott. Fabio Buoso, Medico Chirurgo Oculista di CTE

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