Paralisi di Bell: le cause e le conseguenze

La paralisi di Bell è una tipologia di paralisi del nervo facciale improvvisa che desta spesso grandi preoccupazioni in chi la subisce. L'individuo sente che i muscoli di una parte del viso si irrigidiscono, che fa fatica a muovere parte del volto, ad ingoiare la saliva ed aprire e chiudere l'occhio che inizia a lacrimare. La paralisi di Bell è dovuta a un funzionamento errato del 7° nervo cranico (il nervo facciale) e per lungo tempo non si è compreso da cosa si originasse e come dovesse essere trattata.
Quando si è colpiti all'improvviso dalla paralisi di Bell, dopo lo sbigottimento misto a preoccupazione, un'altra domanda che ci si pone è quali siano le cause e le conseguenze. Scopriamole insieme nel nostro approfondimento.

Cause e conseguenze della paralisi di Bell

Le cause della paralisi di Bell possono essere connesse ad una infezione virale, un improvviso disturbo immunitario, un forte colpo di freddo e secondo alcuni studi anche un grande stress neurologico che incide sul funzionamento del nervo facciale.
La persona colpita spesso avverte dolore nella parte retrostante dell'orecchio, la sensazione che la parte del viso interessata sia più debole, un malfunzionamento dell'occhio e nella deglutizione.
Ancora oggi i medici basano la diagnosi della paralisi di Bell su questi sintomi e trattano il problema con corticosteroidi, che riducono il gonfiore del viso e l'infiammazione dell'occhio e aiutano l'individuo nel recupero dei movimenti facciali spesso molto lenti.
Quali sono le conseguenze della paralisi di Bell? Spesso con o senza il trattamento con cortisonici e la ginnastica facciale la maggior parte degli individui guarisce completamente in alcuni mesi riprendendo tutte le funzionalità del viso e una quotidianità abituale.

Paralisi di Bell: cosa provoca agli occhi

La paralisi di Bell un tempo si pensava non avesse una vera causa ma i recenti studi, suggeriscono che spesso è connessa ad una forte infezione virale come l'herpes simplex (l'herpes labiale) o a un'altra malattia come il fuoco di Sant'Antonio, la rosolia, la parotite, un'influenza mal curata, lo stress neurologico.
L'infezione riguarda anche la salute dei nostri occhi perché il gonfiore del nervo, premendo sugli stretti passaggi nel cranio, può far sì che sia difficile aprire e chiudere l'occhio completamente oppure subire una forte inibizione di lacrime. Si consiglia di coprire l'occhio interessato con una garza sterile per evitare che si secchi, sia dolente e si rischi una lesione cornea.
Un altro effetto della paralisi di Bell è l'inespressività, sarà impossibile: corrugare la fronte, ammiccare con gli occhi o sorridere. Gesti semplici appariranno difficili perché il viso è totalmente intorpidito e pesante.

Paralisi di Bell: durata, diagnosi ed esami

La paralisi di Bell si manifesta totalmente entro 48-72 ore la debilitazione dei muscoli raggiunge il livello massimo di gravità.
In merito alla paralisi di Bell la durata è invece difficile da stabilire, questo perché il suo effetto può variare da un lieve fastidio dietro all'orecchio e secchezza oculare alla completa paralisi di parte del viso. Il paziente, nel secondo caso, si spaventa e crede spesso che si tratti di un ictus. C'è da dire che in genere l'individuo che ha subito un ictus può strizzare forte l'occhio e aggrottare le sopracciglia, rispetto a chi è affetto dalla paralisi di Bell, e che un ictus causa in genere anche la debolezza di un braccio o di una gamba.
Dopo essere stata diagnosticata il medico può decidere, di fare effettuare al paziente insieme al trattamento farmacologico, anche degli esami del sangue, una radiografia o una risonanza magnetica, o la tomografia computerizzata (TC) dell'encefalo.
Non è tutt'oggi chiaro se gli antivirali siano utili per la guarigione della paralisi di Bell, si tratta di medicinali impiegati spesso per combattere i virus dell'herpes simplex o zoster. Questi sono spesso prescritti insieme ai cortisonici e colliri per coadiuvare una guarigione ma non è noto se la combinazione sia più efficace del solo corticosteroide.

Sottolineiamo che per fortuna la Paralisi di Bell non si estende in altre zone e che svanisce in quasi tutti i soggetti nel giro di tre mesi. Per poter ottenere un buon recupero dell'occhio e del movimento facciale è fondamentale che la diagnosi del disturbo sia precoce, che sia seguita da un trattamento farmacologico tempestivo per evitare che si comprometta la salute del nervo facciale.


Articolo supervisionato dal Dott. Fabio Buoso, Medico Chirurgo Oculista di CTE


Note bibliografiche:

  • Loeb, C., Neurologia diagnostica, Germania, Ed. Springer, 2000, pag. 89.
  • Torelli, P., Neurologia, Italia, Ed. Società Esculapio, 2020, pag. 16.

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