Occhi secchi: cause, sintomi, rimedi

La sindrome dell'occhio secco è un'alterazione più o meno lieve del delicatissimo equilibrio che regola la secrezione dei nostri occhi e la distribuzione del cosiddetto film lacrimale. Quando si modifica la quantità di lacrime, oppure peggiora la qualità di queste, gli occhi diventano secchi. Quando si avverte questa secchezza oculare subentra il bruciore, la sensazione di un corpo estraneo, l'arrossamento, la sensibilità alla luce (fotofobia) e il fastidioso annebbiamento della vista.
Avvertite spesso gli occhi secchi ma non riuscite a comprendere da dove si origini il fastidio? Le cause possono essere molteplici così come i rimedi possibili: scopriamolo insieme.

Occhi secchi: tutte le cause

La secchezza oculare, quando è prolungata e il soggetto non è esposto a un forte vento o disidratato, avviene in genere per due fattori principali:

  • La scarsa produzione di lacrime: tecnicamente ipolacrimia in cui le ghiandole lacrimali non sviluppano una quantità di lacrime adeguata a mantenere gli occhi ben idratati.
  • Eccesso di evaporazione lacrimale: ovvero la dislacrimia che di solito è causata dal cattivo funzionamento delle ghiandole di Meibomio ma anche da ostruzioni di differente natura.

L'occhio secco può essere più raramente causato anche da malattie sistemiche (il lupus eritematoso sistemico, l'artrite reumatoide, alterazioni tiroidee) o semplicemente dall'uso prolungato delle lenti a contatto.
La secchezza oculare colpisce maggiormente le donne tra i 40 ed i 60 anni forse a causa dei maggiori squilibri ormonali a cu sono sottoposte durante la pre-menopausa.

Sindrome da occhi secchi: come si può diagnosticare?

Per diagnosticare la sindrome da occhi secchi bisogna recarsi da un oculista che vi effettuerà un'attenta visita di controllo e un test della lacrimazione. Il film lacrimale può essere studiato attraverso un'analisi delle quantità detto (test di Schirmer) ma anche sulla qualità delle lacrime (test del film lacrimale-BUT).
Con i risultati alla mano il vostro oculista di fiducia vi prescriverà un trattamento in genere sotto forma di colliri o gel. Impiegare delle "lacrime artificiali" non sempre però è sufficiente se c'è una forte sofferenza corneale. In questo caso sarebbe meglio utilizzare delle particolari lenti a contatto che proteggeranno la superficie oculare contro l'eccessivo sfregamento delle palpebre.

Il nostro consiglio è fare sempre attenzione alla salute degli occhi, perché spesso piccoli fastidi come la secchezza oculare sono il campanello d'allarme del nostro corpo per sottolinearci che c'è qualcos'altro che non va.
Vi consigliamo di non fumare perchè il fumo oltre a fare male ai nostri polmoni è fortemente irritante per le superfici oculari, di seguire sempre una dieta variegata ricca di omega-3 e vitamina A, idratarsi spesso e fare delle piccole ma frequenti pause dai dispositivi digitali.


Articolo supervisionato dal Dott. Fabio Buoso, Medico Chirurgo Oculista di CTE


Note bibliografiche:

  • Liebmann-Smith, J., Nardi Egan, J., Come stai? Leggere i segnali del corpo per riconoscere gli indicatori di disturbi e malattie e distinguerli dai falsi allarmi., Italia, Ed. Urra, 2008, pag. 34.
  • Bowling, B., Kanski Oftalmologia clinica, Italia, Ed. Edra 8° ed., 2017, voce: Diffusione del film lacrimale.

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