Glaucoma

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Cos'è il Glaucoma?

Il glaucoma o “il ladro silenzioso della vista” è una malattia oculare dovuta all'aumento della pressione all'interno dell'occhio. È una delle più frequenti cause di cecità nel mondo che colpisce circa il 2% di soggetti di età superiore ai 35 anni. La cecità legata al glaucoma, si può quasi sempre prevenire, purché la malattia sia diagnosticata e curata tempestivamente.

Tipi di Glaucoma

  • Glaucoma ad angolo aperto (GPAA): il glaucoma cronico o ad angolo aperto è la forma più comune. È dovuto a un progressivo malfunzionamento delle vie di deflusso (sistema trabecolare). Nel glaucoma ad angolo aperto, la pressione oculare aumenta causando un danno progressivo al nervo ottico. Si tratta di una forma di glaucoma cronica che progredisce molto lentamente, provocando una graduale riduzione della visione periferica, senza sintomi particolari. Questa patologia può essere diagnosticata attraverso una visita oculistica con determinati esami: controllo della pressione intraoculare, misurazione dello spessore della cornea, esame del fondo oculare o con un campo visivo. Il glaucoma cronico si può presentare dopo i 40-50 anni, per questo è consigliato un controllo oculistico.
  • Glaucoma ad angolo chiuso: il glaucoma acuto o ad angolo chiuso si manifesta con un improvviso aumento della pressione intraoculare, tale evento può causare disturbi visivi quali inaspettato abbassamento della vista e visione di aloni colorati intorno alle luci accompagnati da arrossamento e forte dolore oculare, nausea e vomito. Un attacco di glaucoma acuto è estremamente pericoloso per la visione poiché può portare a danni irreversibili in breve tempo. Nei casi di glaucoma acuto, si può intervenire con l’iridotomia laser, un intervento parachirurgico che consiste nella creazione di un piccolo foro nell’iride, in modo da fare consentire il deflusso dell’umor acqueo e l’abbassamento della pressione nell’occhio.
  • Glaucoma congenito: Il glaucoma congenito si può manifestare dalla nascita o nei primi anni di vita. Avviene a causa di un’alterazione o malformazione delle vie di deflusso dell’umor acqueo. Pur essendo una forma molto rara è una delle cause più frequenti di ipovisione e cecità nell’età infantile.

Come si produce l'aumento della pressione intraoculare?

In condizioni normali, all'interno dell'occhio è presente un liquido, l'umore acqueo, che viene continuamente prodotto e riassorbito dall’occhio. La pressione intraoculare (PIO) normale è in media 16 mmHg (millimetri di mercurio) e il limite della pressione normale si considera 21 mmHg. La presenza di una PIO normale permette il normale funzionamento dei processi fisiologici oculari.

Nelle varie forme di glaucoma, processi patologici diversi determinano una resistenza al deflusso dell'umore acqueo a livello del trabecolato sclerocorneale (regione anatomica dell'occhio, situata tra l'iride e la cornea, attraverso la quale viene drenato l'umore acqueo) e di conseguenza, determinano un aumento della pressione intraoculare. La struttura che maggiormente risente della compressione è la testa del nervo ottico (papilla ottica) nella quale si riducono tutte le fibre nervose provenienti dalla retina, a formare il nervo.

Come diagnosticare il Glaucoma?

Con l'eccezione del glaucoma acuto ad angolo chiuso e di alcune forme secondarie, la maggior parte dei glaucomi ha andamento cronico e subdolo, caratterizzato dalla mancanza di disturbi soggettivi da parte del paziente.

Per evitare che una diagnosi precoce non venga fatta e che ci si accorga della malattia solo in fase avanzata ed irreversibile, è necessario che la patologia venga ricercata nei pazienti che presentano una familiarità alla malattia e ad una loro conseguente probabilità di soffrirne.

Che esami bisogna fare?

Poiché il primo segno è la presenza di un’ipertensione oculare, l'esame che verrà effettuato principalmente, è la Tonometria, ossia la misurazione della pressione intraoculare, associata alla valutazione oftalmoscopica della papilla ottica. Successivamente, una volta conclamata la patologia o un sospetto di essa, si procederà con ulteriori accertamenti più approfonditi come:

  • Curva Tonometrica: valutazione della PIO (pressione intraoculare) durante varie ore della giornata.
  • Oftalmoscopia – biomicroscopia: valutazione dello stato della papilla ottica.
  • OCT del nervo ottico: valutazione dello stato delle fibre nervose.
  • Campo visivo: determinazione della sensibilità retinica centrale e periferica.
  • Gonioscopia: valutazione dell'angolo camerulare, struttura anatomica situata nella porzione anteriore del bulbo oculare tra la cornea e la radice dell'iride, costituita da microcanali reposti al deflusso dell'umore acqueo.

I trattamenti del glaucoma

Una volta stabilita la presenza della patologia e la sua eziopatogenesi, si procederà con la terapia, che potrà essere farmacologica, para-chirurgica e chirurgica.

  • Terapia farmacologica: occorrerà iniziare il trattamento del glaucoma con il farmaco che possa consentire di raggiungere e mantenere il valore pressorio soglia, e che allo stesso tempo sia più tollerato dal paziente.
  • Terapia para-chirurgica:
    • IRIDOTOMIA: tecnica che permette di praticare nell'iride un forellino, che favorisce la circolazione dei fluidi oculari mediante YAG laser, indicata nelle forme da chiusura dell'angolo.
    • TRABECULOPLASTICA: mediante ARGON laser, particolarmente indicata nelle forme ad angolo aperto. Nel caso in cui, né la terapia medica né quella para-chirurgica, sono in grado di ristabilire la PIO su valori normali si ricorrerà alla terapia chirurgica.
  • Terapia chirurgica:
    • TRABECULECTOMIA: formazione di un tunnel intrasclerale che permetterà all'umore acqueo di filtrare al di sotto della congiuntiva. Di fondamentale importanza è la prevenzione, soprattutto in: soggetti di età superiore ai 45 anni consanguinei di pazienti glaucomatosi miopi medio-elevati (miopia superiore alle 4 diottrie). Quando viene effettuata una diagnosi precoce la pressione oculare può essere mantenuta sotto controllo, ed i danni conseguenti al glaucoma possono essere prevenuti.